Marketing automation per ottimizzare costi e tempi: “email is still the king”

A chi si occupa di marketing oggi viene chiesto di fare più che mai. Solo il 12% degli operatori di marketing ritiene di soddisfare sempre le aspettative. Dimenticatevi di superarle: con un’industria in rapido cambiamento, le poche risorse a disposizione e la pressione per colpire in modo aggressivo obiettivi di business, i marketer stanno lottando per semplicemente stare al passo con cosa viene chiesto loro.

Hanno i dati di cui hanno bisogno, ma non hanno tempo per utilizzarli come vorrebbero. Pochi responsabili marketing identificano la mancanza di dati sui clienti come un punto critico per la loro squadra, ma oltre il 64% di loro dice di non avere abbastanza tempo o abbastanza personale per fare il tipo di marketing che vorrebbe. La maggior parte di loro capisce che erogare un ottimo marketing significa essere bravi nel fornire un buon servizio ai clienti e nell’ascoltare le loro esigenze, fornendo contenuti utili in modo tempestivo. Tuttavia, gli obiettivi interni dell’azienda nei confronti del marketing non sono allineati: il 68% dichiara che acquisire nuovi clienti o aumentare le entrate sono loro le principali misure di successo.

Ma i marketer hanno gli strumenti e il know-how per soddisfare sia il proprio pubblico che la loro organizzazione, devono solo metterli in opera. Per esempio, la marketing automation può aumentare i tassi di clic del 152%, che significa che gli utenti amano ricevere contenuti con regolarità. Inoltre, il 63% delle aziende che stanno superando i propri concorrenti usa l’automazione, il che significa che le organizzazioni apprezzano i risultati finali. Questo è un vantaggio per tutti. Ma i robot e l’intelligenza artificiale non sono dei buoni marketer, quindi non va commesso l’errore di  “impostare e dimenticare”: per ottenere il massimo occorre sempre tenere d’occhio i risultati e applicare i cambiamenti che gli stessi ci suggeriscono.

 

L’email è ancora il re.

Non importa quanti nuovi canali vengano a sfidare il trono, nessuno è ancora riuscito a sconfiggere il re. Il 47% dei marketer dichiara che l’email genera ancora il maggior ROI per la propria organizzazione e il 58% pianifica di voler aumentare la spesa per l’email marketing nel prossimo anno. Entrambi i dati pongono l’email molto più avanti di qualsiasi altro canale digitale.
Ma l’e-mail non viene utilizzata al massimo delle sue potenzialità. Nonostante l’importanza della posta elettronica, molti marketers non stanno ancora sfruttando a pieno i vantaggi di tutto ciò che il canale ha da offrire. L’email funziona al meglio quando i marketer usano i dati dei clienti per raggiungere un target molto specifico. Tuttavia, solo il 12% afferma che il proprio email marketing è completamente integrato con i loro altri sistemi.

Quando i dati sono integrati, molte delle difficoltà relative all’email marketing diventano più facili da risolvere. Senza dubbio il CRM gioca un ruolo fondamentale in questo scenario, offrendo la possibilità di collegare i dati dei clienti con l’invio di email personalizzate per alimentare messaggi più mirati. Di pari importanza il tracking delle azioni, per esempio collegando Google Analytics in modo da poter monitorare come il pubblico si comporta dopo aver cliccato sul sito. E parlando di e-commerce, è possibile collegare il carrello alla piattaforma di email marketing automation in modo da poter inviare e-mail in base all’esperienza di acquisto, ai carrelli abbandonati, alle visualizzazioni di prodotti, ecc.

 

Bottom line

L’obiettivo delle integrazioni tra i vari strumenti e gli archivi di dati a disposizione è quello di rendere più mirato e pertinente il marketing. Quando ciò accade, la percezione positiva nei confronti dell’azienda aumenta, il marchio diventa più prezioso per il proprio pubblico e i risultati arrivano, anche quando il tempo a disposizione per le strategie è inferiore alle aspettative.

Condividi: